|
|
Taglierini alla Montignoso
Taglierini alla Montignoso
Vi raccommando questo ristorante-albergo di Montignoso. Le acque oligo-minerali della zona danno ai prodotti dell'orto e poi a quelli della cucina sapori ineguagliabili. Il patron è Pietro Del Giudice, un personaggio apuano, che per dieci anni ha condotto l'Ente Prov. del Turismo di Firenze. Il suo locale è stato il rendezvous a Maccari, a Pea, a Piccioni, a Chiara. Sua moglie Maura, che sta ai fornelli, ha alleggerito i piatti tradizionali riscuotendo un grande successo. Cominciamo dai taglierini alla Montignoso, un "primo" di lunga elaborazione che un tempo rendeva felici i cavatori del marmo e le loro famiglie.
Taglierini a mano, è ovvio, di buon spessore, ma fini come larghezza. Lasciateli riposare. E in una pentola profonda mettete fagioli borlotti (se sono secchi vanno ammollati e cotti più a lungo), patate, cipolla, sedano, prezzemolo, carota ed erbe di prato, ortica, tarassaco, tutto quello che trovate. E tutto spezzato e tagliato. Aggiungete acqua abbondante. Dopo il bollore andate avanti a fuoco lento.
Quando i fagioli sono cotti separateli dal resto e il resto passatelo in modo da avere un brodo piuttosto denso.
Ora, a parte, fate un battuto con aglio, prezzemolo, basilico e tutti gli odori. Indoratelo a fuoco basso con olio extra vergine d'oliva allungandolo con un po'del brodo della pentola. Quindi gettate l'aglio, passate le erbe cotte in uno scolapaste a fori piccoli, eliminate il
brodo di cottura, unite i fagioli a quel che rimane delle erbe, rovesciate tutto quanto nella pentola dove il brodo di partenza sarà rimasto caldo, metteteci i taglierini, amalgamate con il mestolo e fate cuocere la pasta dando un ultimo contributo di aglio crudo e pepe.
Testi gentilmente forniti da "Il Tirreno"
· Soggiorni in toscana: su:
|
|