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La Bruschetta di ToscanaLa Bruschetta di ToscanaNonostante ci muoviamo ormai da quasi cinque anni fra le campagne, i borghi, le città toscane attraverso la storia, i monumenti, le leggende, mi rendo conto che tutto questo non può più bastare: oltre alla vista, la Toscana è capace di appassionare anche altri sensi, primi fra tutti il gusto e l'olfatto. La cucina, in Toscana, è parte integrante di un millenario patrimonio culturale e artistico. Senza entrare in un discorso troppo complicato, passatemi questa provocazione: non si capisce a fondo il Rinascimento se non si ha idea di cosa sia una bruschetta...
La regione Toscana ha ottenuto marchi di qualità per un numero sempre crescente di produzioni tipiche: dal Pecorino Toscano all'Olio extravergine di Oliva Toscano, dalla Castagna dell'Amiata al Fagiolo di Sorana, tanto per citarne alcune. Quando, nello scaffale di un supermercato o in un piccolo negozio di paese, a seconda dei prodotti troverete sulle confezioni i marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta) oppure IGP (Indicazione Geografica Tipica), avrete la garanzia che quello stesso prodotto è tutelato e controllato non solo a un livello regionale, ma perfino europeo nella sua provenienza e nei metodi - tradizionali - della sua lavorazione.
La bruschetta è una fetta di pane toscano leggermente arrostita sulla brace, strofinata con uno spicchio d'aglio e condita con un filo d'olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale. Niente altro. Qualcuno si ostina ancora a credere che sulla bruschetta si debbano mettere altri ingredienti come il pomodoro, il formaggio, le olive, i funghi o altro. Certo, tutte queste varianti sono possibili, sui gusti non si discute, ma la bruschetta toscana originale è quella che vi ho appena presentato. Certo che una fetta di pane con un poco d'aglio, olio e sale, sembrerebbe tutt'altro che una specialità regionale. Si potrebbe obiettare che chiunque e dovunque potrebbe farsela con gli stessi ingredienti. Invece posso garantirvi che, a conti fatti, la bruschetta è il paradigma non solo della cucina, ma anche della cultura della gente toscana.
Così, durante questo periodo la bruschetta, che in Toscana molti chiamano più amichevolmente: "fettunta" (= fetta unta), non è un crostino, non è un antipasto: è la cena, accompagnata soltanto da qualche bicchiere di rosso novello, appositamente conservato per l'occasione. Pochi ingredienti e semplici, ma insostituibili nella sostanza e nella forma. Come un'architettura rinascimentale, appunto: spoglia, chiara, armoniosa. Una baguette spalmata di burro non avrebbe esattamente lo stesso sapore... · Soggiorni in toscana: su:
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