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Frascadei alla Bussé
Frascadei alla Bussé
Se alla polenta incatenata togliamo i fagioli e li sostituiamo con le patate, il lardo e la mortadella, abbiamo i frascadei, una minesta invernale che Ida Angela Bertocchi, la chef della tratoria da Bussé scomparsa troppo presto (lasciando il mestolo alla sorella Antonietta) ha descritto esattamente cosi : "Si mette a bollire acqua opportunamente salata con foglie di cavolo nero tagliate abbastanza grosse e alcune patate sbucciate. Si lascia bollire a fuoco non troppo forte per circa due ore o almeno fino a provata cottura delle verdure. Si agginuge poi, a fuoco acceso e abbastanza lentamente, della farina di mais, continuando a mescolare, in quantità tale da far si che l'amalgama rimanga ben fluido. Durante la cottura della farina si aggiunga un tritato di lardo di maiale con prezzemolo e mortadella, meglio se nostrale. Mescolare in continuazione fino ad avvenuta cottura della farina e servire in tazza o piatto".
Ma frascadei cosa significa? Mi risponde Antonietta Bertocchi : "Sta per frascatelli. La frasca del cavolo nero. Ci vuole tanto a capirlo?".
Testi gentilmente forniti da "Il Tirreno"
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