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Pistoia: Città dell'arte, Centri Termali, Pinocchio e Montagna
Pistoia
Per i bambini e per i giovani toscani il nome di Pistoia è tradizionalmente associato a due cose: il giardino zoologico e il Pistoia Blues Festival. Al di là di queste note di colore, Pistoia ha in comune con gli altri capoluoghi dell’entroterra Toscano l’origine antica (i primi insediamenti sono di epoca etrusca) e il forte sviluppo nell’età medievale, che ha arricchito la città di chiese ed edifici in stile romanico.
La città di Pistoia è caratterizzata dalla cerchia quadrangolare di mura trecentesche, interamente conservate; sono dominate nell’angolo sud est dalla fortezza di Santa Barbara, costruita nel Cinquecento su una base più antica e collegata alle mura dall’architetto Buontalenti.
La parte centrale della città, che corrisponde all’insediamento più antico, è di origine romana; punto di confluenza è la piazza del duomo, circondata da edifici in stile romanico: la cattedrale di San Zeno, il Battistero, il Palazzo del Podestà, il Palazzo dei Vescovi. In stile romanico sono anche numerose altre chiese del centro, la chiesa di San Paolo, Di Sant’Antonio dei Frati del Tau, di san Giovanni Fuorcivitas, tutte più o meno caratterizzate dalle tipiche decorazioni orizzontali in marmi di due colori. Le decorazioni e le architetture interne sono opera dei più noti artisti medievali, Taddeo Gaddi, Giovanni Pisano, Coppo di Marcovaldo.
Procendendo dalla piazza centrale verso ovest, sempre all’interno delle mura, si attraversa una parte della città che ha subito in seguito i maggiori interventi, con numerosi edifici che sono stati rimaneggiati, ricostruiti o interamente edificati in epoca rinascimentale. Un esempio è lo Spedale del Ceppo, opera fondata nel 1277, a cui fu però aggiunto nel Cinquecento un elegante porticato simile a quello dell’Ospedale degli Innocenti di Firenze.
Al pubblico dei giovani e degli amanti della musica Pistoia è nota, più che per le sue bellezze architettoniche, per il Blues Festival, che dal 1980, ogni estate porta ad esibirsi in città artisti di fama mondiale. Nel corso degli anni sono saliti sul parco del Pistoia Blues Bob Dylan, David Bowie, Frank Zappa, Mike Farrel e centinaia di altri mostri sacri della musica blues.
Passando dalle attrattive per i giovani a quelle per i giovanissimi, non si può non ricordare che proprio vicino alla città si trova anche uno dei luoghi fondamentale nell’immaginario di ogni bambino toscano: lo zoo di Pistoia. Nato negli anni 70 in un’area delle colline pistoiesi ricca di vegetazione, la struttura sta diventando un punto di riferimento per lo studio della conservazione delle biodiversità, ed offre percorsi didattici e di approfondimento dedicati ai visitatori più piccoli. Tutti gli animali che vivono nel parco sono nati in cattività, nel parco stesso o provenienti da altri parchi europei.
E per i meno giovani? Per loro, e per tutti gli amanti del benessere, non può mancare una tappa a Montecatini, una cittadina che ospita il centro termale più noto della Toscana (che pure è terra ricca di sorgenti benefiche).
Intorno ad un nucleo molto antico, importante giù nel X secolo, si è sviluppato un centro moderno e pittoresco, caratterizzato dalle architetture liberty di inizio 900. Vi si trovano 9 stabilimenti termali, noti e frequentati dal quando i Lorena, nel corso del XVIII secolo, scelsero di sviluppare e dare lustro a quest’attività. Le acque di Montecatini sono rinomate per le loro proprietà nella cura della stipsi e delle disfunzioni epatiche.
Nella zona di Montecatini sono molto sviluppate anche le attività florovivaistiche. Città simbolo di questa vocazione verde è Pescia, che ospita periodicamente la Biennale del Fiore: si tratta di una manifestazione dedicata non solo agli addetti ai lavori, curata da architetti che rendono gli allestimenti gradevoli anche per i semplici visitatori.
Parallelamente alla Biennale è nato, ad opera di un’agenzia regionale, il progetto di mappatura e valorizzazione delle varietà di piante locali chiamato “Strada dei Fiori in Toscana” (apprezzabile esempio di come le attività economiche possono essere il motore per la valorizzazione delle caratteristiche del territorio).
Per non farsi mancare niente, la provincia di Pistoia ospita anche la stazione sciistica più frequentata dell’Appennino tosco-emiliano. Al confine con la provincia di Bologna si trova l’
Abetone, con i suoi chilometri di piste, meta prediletta durante l’inverno per gli esodi domenicali dei toscani amanti della neve ma apprezzata anche durante l’estate per i suoi percorsi rilassanti nel verde.
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