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Arezzo
Arezzo
Arezzo è la città ideale per chi ama la tranquillità e le cose preziose. La città e il territorio intorno ad essa sono infatti la parte meno attraversata da vie comunicazione di tutta la Toscana, e questo ha permesso la conservazione della struttura medievale dei centri della zona. Nello stesso tempo, però, patria da sempre di orafi e artisti, è una zona ricca e piena di opere d’arte.
Arezzo è una città molto antica, importante già in epoca etrusca e romana; restano molte testimonianze di queste antiche origini, raccolte nei musei della zona, ed i resti di un anfiteatro romano del II secolo appena fuori dalle mura. La struttura della città è ancora oggi quella che ha assunto nel medioevo (anche se le mura, da cui si gode la vista della città e delle colline circostanti, e la bella fortezza, sono quelle fatte costruire dai Medici nel XVI secolo).
Nella centrale piazza del Duomo, in cima ad una lunga scalinata, sorge la cattedrale di San Pietro; si tratta di un edificio in stile gotico, arricchito con affreschi e vetrate, che ha conservato il portale trecentesco. Di impianto trecentesco è anche il Palazzo comunale, che sorge davanti alla cattedrale, caratterizzato da una solida torre merlata.
La piazza più famosa di Arezzo è però la piazza Grande, che sorge dietro a piazza del Duomo, costruita in discesa per assecondare il pendio della collina. Vi si trovano ricchi edifici in una miscela di stili: il Palazzo della Fraternità dei Laici (costruito nel Trecento, rimaneggiato nel Quattrocento, arricchito con un campanile cinquecentesco); il Loggiato del Vasari; la pieve romanica di Santa Maria. La pieve è arricchita da arcate decorate e logge di colonnine, ed ha accanto un campanile altissimo, ben 59 metri, chiamato il “campanile delle cento buche” per i cinque ordini di finestre bifore che si aprono su ogni lato.
Ma l’edificio più sorprendente della città è la chiesa di San Francesco. Si tratta di una solida costruzione trecentesca, dalla facciata incompiuta, che ha però al suo interno un ricchissimo impianto di decorazioni; in particolare, nel coro si trovano gli affreschi della Leggenda della vera Croce, la storia del legno con cui venne fabbricata la croce di Gesù, realizzati da Piero della Francesca. Il pittore, aretino di nascita, ha lasciato in questa chiesa la sua opera più riuscita, emozionante per l’uso dei colori, per le prospettive, per i suggestivi notturni.
Arezzo non ha dato i natali solo a Pietro della Francesca. Qui nacque anche il poeta Francesco Petrarca, uno dei grandi padri della lingua italiana; e qui nacque, alla fine del Duecento, una delle prime enciclopedie naturali in volgare italiano, La composizione del mondo di Ristoro d’Arezzo.
Patria di artisti, Arezzo è però più nota per essere patria di orafi. Le oreficerie aretine mantengono viva una tradizione antichissima di lavorazione dell’oro, che affonda le radici nelle tecniche etrusche di fusione e incisione. Ogni anni si tiene ad Arezzo anche Arezzo Oro, una fiera orafa che è punto di riferimento per le nuove tendenze e la moda internazionale (si pensi che circa il 70% della produzione cittadina è destinato all’esportazione!).
A dirlo suona strano, ma la provincia di Arezzo è nota anche per le sue mucche. La Valdichiana, la verde zona a sud della città, è infatti la patria della razza chianina; questi animali, famosi per i mantelli candidi e, soprattutto, per le carni saporite, hanno anch’essi origine etrusche, discendenti da una razza conosciuta nell’antichità per l’imponenza dei suoi tori (oggi la fama è legata invece alle bistecche, chissà se gli interessati lo considerano un salto di qualità!).
La Valdichiana conserva numerose testimonianze del popolamento etrusco: intorno a Chiusi, nella parte sud della valle, si trovano numerose aree archeologiche, con necropoli risalenti fino al V secolo a.C. Anche Cortona, il centro più importante della zona, pittoresco nella sua struttura medievale, ha conservato parte della cinta muraria più antica, risalente allo stesso periodo delle necropoli.
La provincia di Arezzo comprende zone collinari e verdi fra le più suggestive della regione. A nord, lungo l’alto corso del Tevere, sorge una zona nota per essere fulcro della spiritualità francescana. Sul Monte della Verna, sorge infatti il monastero fondato da Francesco d’Assisi, dove si narra che il santo abbia ricevuto le stimmate. La visita al santuario è un avvenimento molto suggestivo, non solo per i credenti, per l’atmosfera che si respira. Il santuario è un centro immerso nella vegetazione, uno spazio senza tempo, con un silenzio irreale che cozza col numero di visitatori che vi arrivano quotidianamente.
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